“L’universo esiste soltanto per la vita, e tutto ciò che vive si alimenta” Anthelme Brillat-Savarin

Tutto ruota attorno al cibo. Camaioni è uno di quegli artisti che operano con materiali anomali. nel suo caso si tratta di ingredienti da cucina, prodotti alimentari che vengono sottoposti a una lunga preparazione e che infine diventano paesaggi, sculture, piccoli oggetti destinati a scomparire, ma che nella bidimensione l’artista ferma in immagini nitide ed incisive. Un’operazione che accomuna creatività e sapienza artigianale nel trattamento di materiali poco definiti come gli alimenti culinari. Camaioni impasta, taglia, decora, cuoce, scioglie: un’elaborazione che culmina nella trasposizione estetica della bidimensione, cornice entro la quale si fissa e si proietta un lavoro altrimenti destinato ad estinguersi e consumarsi. Nel passaggio dalla cucina allo studio dell’artista intervengono naturalmente tutta una serie di trasformazioni atte a rendere immateriale ciò che per sua natura ha consistenza. Il cibo, preparato e fotografato, diviene archivio digitale di immagini che troveranno una loro connotazione ulteriore nei progetti visivi di Camaioni la cui immaginazione produce scenari irreali e metafisici.

Dall’epoca di Brillat-Savarin, che scrisse un’assai completa “Fisiologia del gusto”, le cose si sono molto evolute, non che al cibo fossero negate qualità estetiche, specialmente in Francia, ma persino un uomo completamente dedito all’esaltazione del gusto come Brillat-Savarin, non poteva pensare che gli ingredienti da cucina si potessero trasformare in opere d’arte!

Gloria Gradassi